Tram a carrelli serie “1500”

Sono finalmente disponibili i tram a carrelli di Milano serie “1500” in scala N, distribuiti da ACME e annunciati fin da metà febbraio. La serie completa consiste di otto modelli in quattro livree di tutte le epoche: il giallo originale (ripreso oggi da ATM), l’effimera crema-nocciola, e le arcinote verde due toni e arancio, forse le più amate dagli appassionati.

Questa è la lista completa dei modelli con anno di servizio, livrea e linea servita

  • T001 1501 anno 1927 giallo linea 20 P.le Loreto-Via Basilcata
  • T002 1508  anno 1928 nocciola  linea 1 Stazione Centrale-Corso Sempione
  • T003 1636 anno 1929 verde  linea 23 P.le Susa-V.le Umbria
  • T004 1651 anno 1964 verde  linea 24 Taliedo-Vigentino
  • T005 1853 anno 1970 arancio linea 8 P.le Bausan-P.zza Tirana
  • T006 1978 anno 2000 arancio linea 5 Stazione Centrale -Ortica
  • T007 1758  anno 1964 verde linea 13 Viale Molise-P.le Corvetto
  • T008 1951 (indicata erronamente dal produttore come 1853) anno 2000 arancio linea 9 Stazione Centrale-Stazione Genova

I modelli vengono proposti all’interno di un minidiorama protetto da un coperchio di plexiglas trasparente, che funge anche da scatola.

Fin dal primo impatto il modello si fa apprezzare, anche se appare “piccolino” quasi ad essere in scala Z; la tipica forma spigolosa della cassa è ben riprodotta scongiurando così l’effetto “frontali piatti” che aveva caratterizzato altri modelli, ben più costosi, apparsi in passato. Andando a misurare si scopre, con un certo stupore, che è il modello è solo leggermente sottodimensionato: 85 mm contro 86,8 mm  (13.890 mm / 160) . La cassa è ottimamente riprodotta con la caratteristica chiodatura, i vetri a filo con i montanti giustamente stretti e le porte a libro. Ad un esame più attento qualche magagna appare: la prima e più evidente, a mio avviso, è la presenza delle luci di posizione e degli indicatori di direzione (però cieche), anche sui modelli più antichi, come la 1501 e la 1508 e l’assenza del riavvolgitore sui modelli dotati di trolley. L’imperiale è molto semplificato e sono assenti i caratteristici areatori che avevano caratterizzato le prime matricole.  Gli stemmi e le scritte sono ben riprodotte, equilibrate, sufficientemente nitide e leggibili con una lente. Il carrello è semplificato ma efficace.

I modelli uno ad uno

La 1501 è forse il modello che mi piace di più, e non perché sia un nostalgico! E’ proposto nella livrea gialla “originale”, applicata solo ai prototipi 1501 e 1502, ovvero con le modanature giallo chiaro sulla coda della cassa e intorno alle porte (dalla 1503 in poi venne applicata la livrea “semplificata” senza modanature giallo chiaro, assai simile a quella in uso oggi). Anche la scelta della linea è azzeccata: la linea 20, P.le Loreto-Via Basilicata, è stata la prima linea servita dalle vetture a carrelli serie 1500, quando entrarono in servizio per la prima volta, il 29 Novembre 1927. Sulla porta centrale, che quando era in uso il sistema di “pagamento al passaggio” era di uscita, è riportato un velettone che oltre al numero di linea al’interno di un cerchio, indica le principali fermate sul percorso.

1501

La 1508 è stata una delle pochissime vetture a ricevere la livrea “nocciola-crema”; questa livrea venne tosto abbandonata quando i tram erano ancora in consegna, in favore della livrea in due toni di verde che divenne ubiquitaria sui mezzi pubblici di tutto il Regno d’Italia. Non esistendo fotografie a colori di questa livrea e visto l’esiguo numero di vetture che la ricevettero, si tratta di una colorazione assai dubbia. La scelta della linea 1 si deve probabilmente ad una celeberrima fotografia che ritrae due motrici 1500 di fronte alla stazione centrale di Milano delle quali quella in servizio sulla linea 1 è in livrea nocciola.

1508

La 1636 fu la prima Breda a ricevere la caratteristica livrea in due toni di verde, che scomparirà definitivamente solo nel 1978. La fascia dei finestrini era in verde veronese mentre la parte bassa della cassa in un verde più scuro definito “verde vagone”. Un filetto bianco e rosso separava i due verde, richiamando così colori della bandiera nazionale. Le scritte per il pubblico erano in decalcomania color oro, come correttamente riprodotte nel modello.

1636

Tra il 1931 e il 1936  le vetture vennero dotate di una semiporta posteriore, destinata alla discesa, che tra il 1938 e 1939 venne resa di ampiezza pari a quella delle altre due porte: contestualmente scomparve anche il caratteristico “salottino fumatori” arredato con divanetti in velluto rosso, che aveva caratterizzato le vetture dal momento della loro introduzione.  Dal 1940 l’accesso alle vetture si realizzò dalla porta posteriore. Con questa ultima trasformazione le Ventotto abbandonarono definitivamente la loro configurazione originale con pagamento al passaggio.

La ventotto con la mezza porta posteriore come appariva nel 1931 in una cartolina commemorativa dell’ATM per il 75° di questo tram

La 1651 e 1758 , mostrano l’aspetto definitivo delle vetture negli anni ’60 con  i cristalli applicati ai pannelli inferiori delle portiere e senza la caratteristica grata di protezione del fanale anteriore (che non è stata realizzata neanche sui modelli antecedenti). Una piccola perplessità è relativa al posizionamento della veletta posteriore (poi scomparsa), che dalle foto d’epoca appare in corrispondenza del 2° e 3° finestrino partendo dal fondo e non dal 1° come nel modello; inoltre le velette frontali riportano, e questo vale anche per tutti i modelli di epoca successiva, entrambi i capolinea mentre dal dopoguerra è invalsa la pratica di mostrare solo la destinazione che viene cambiata una volta che il tram è arrivato al capolinea. I vistosi cartelli pubblicitari, applicati a partire dal 1961, avrebbero impreziosito ulteriormente un modello di per sè già molto valido! La scelta di riprodurre le motrici nello stato di servizio del 1964 è assolutamente significativa: il 1964 è forse l’anno di massima espansione della rete tranviaria, che successivamente subirà un drastico ridimensionamento con l’apertura della linea 1 della metropolitana, il primo Novembre dello stesso anno.

1651

Ecco l’elenco delle linee tranviarie prima che si abbattesse la mannaia!

  1 Lunigiana – Stazione Centrale – Piazza della Repubblica – Cavour – La Scala – Cordusio – Cairoli – Cadorna (Staz. Nord) – P. Virgilio – Largo Alpini – P. Sempione – Bullona – P. Firenze – Villapizzone
  2 Bicocca – Segnano – Marche / Zara – Lunigiana – Stazione Centrale – Piazzale Principessa Clotilde – Lanza – Cairoli
  3 Lambrate – Stazione di Lambrate – Piazzale Loreto – Piazzale Bacone – Porta Venezia – Porta Vittoria – P. Fontana – P. Missori – Porta Lodovica – Piazzale XXIV Maggio – P. Abbiategrasso
  4 Ospedale Maggiore – Segnano – Marche / Zara – Farini / Ferrari – P. Biancamano – Lanza – Cordusio – La Scala – Cavour – P. Ascoli – Via Pacini
  5 Piazzale Maciachini – Farini / Stelvio – Farini / Ferrari – Porta Garibaldi – Cairoli – Cadorna (Staz. Nord) – Largo d’Ancona – Piazzale F. Baracca – Piazza Piemonte – Piazzale Giulio Cesare – Piazzale Lotto
  6 Roserio – St. Certosa – Piazzale Francesco Accursio – P. Firenze – Bullona – P. Virgilio – Cadorna (Staz. Nord) [ritorno via Largo d’Ancona] – Cairoli
  7 Bovisa – Farini / Stelvio – Farini / Ferrari – Piazzale Principessa Clotilde – Piazza della Repubblica – Stazione Centrale – Piazzale Bacone – Piazzale Loreto – Stazione di Lambrate
  8 Bovisa – Farini / Stelvio – Farini / Ferrari – Porta Garibaldi – Cordusio – Duomo – P. San Giorgio – P. Resistenza Partigiana – P. S. Agostino – P. Tirana
  9 Bruzzano – Piazzale Maciachini – Farini / Stelvio – Farini / Ferrari – P. Biancamano – P. Marengo
11 Città Studi – P. Ascoli – Piazza della Repubblica – Cavour – La Scala – Cordusio – Cairoli – Cadorna (Staz. Nord) – P. Virgilio – Largo Alpini – Piazzale Giulio Cesare – Piazzale Lotto
12 Villapizzone – Piazza Diocleziano – P. Biancamano – Lanza – Cordusio – Duomo – P. San Giorgio – P. Resistenza Partigiana – Piazzale Cantore – Stazione Genova – P. Miani
13 Viale Molise – Piazze Emilia – Porta Vittoria – P. Fontana – P. Missori – Largo Crocetta – Porta Romana – P. Corvetto
14 Cimitero Maggiore – Piazzale Francesco Accursio – P. Firenze – Piazza Diocleziano – P. Biancamano – Lanza – Via Sella
15 Piazzale Segesta – P. de Angeli – Piazzale F. Baracca – Largo d’Ancona – Cordusio – Duomo – P. San Giorgio – Piazzale XXIV Maggio – P. Abbiategrasso
16 Greco – P. Cincinnato – Piazza della Repubblica – Cavour – La Scala – Cordusio – Cairoli – Cadorna (Staz. Nord) – Largo d’Ancona – Piazzale F. Baracca – P. de Angeli – P. Perrucchetti
17 Piazzale Maciachini – Farini / Stelvio – Farini / Ferrari – Porta Garibaldi – Cordusio – La Scala – Cavour – Porta Venezia – Piazzale Bacone – Piazzale Loreto – Piazza Durante – Sire Raul
18 Baggio – P. de Angeli – Piazzale F. Baracca – Largo d’Ancona – Cadorna (Staz. Nord) – Cairoli – Cordusio – La Scala – Cavour – Piazza della Repubblica – Stazione Centrale – Piazzale Bacone – Via Pacini
19 Piazzale Cacciatori delle Alpi – Piazzale Francesco Accursio – P. Firenze – Bullona – Piazza VI Febbraio – Largo Alpini – P. Virgilio – Largo d’Ancona – Cordusio – Duomo – P. San Giorgio – Piazzale XXIV Maggio – Negrelli
20 Greco – P. Cincinnato – Porta Venezia – Porta Vittoria – Porta Romana – P. Corvetto
22 Piazza Durante – Piazzale Loreto – Piazzale Bacone – Porta Venezia – Porta Vittoria – P. Fontana – P. Missori – Largo Crocetta – Porta Romana – P. Corvetto
23 Monte Velino – Largo Crocetta – P. Missori – P. Fontana – Porta Vittoria – P. Ascoli – Stazione di Lambrate
24 Taliedo – P. Oviedo – Piazze Emilia – Porta Vittoria – P. Fontana – P. Missori – Largo Crocetta – Vigentino
25 Stazione Centrale – Piazzale Principessa Clotilde – Lanza – Cadorna (Staz. Nord) – Largo d’Ancona – P. Resistenza Partigiana – Piazzale Cantore – Staz. Genova – Piazzale XXIV Maggio – Porta Lodovica – Porta Romana – Porta Vittoria – Porta Venezia – Piazza della Repubblica – Stazione Centrale (circolare senso antiorario)
26 Stazione Centrale – Piazza della Repubblica – Porta Venezia – Porta Vittoria – Porta Romana – Porta Lodovica – Piazzale XXIV Maggio – Staz. Genova – Piazzale Cantore – P. Resistenza Partigiana – Largo d’Ancona – Cadorna (Staz. Nord) – Lanza – Piazzale Principessa Clotilde – Stazione Centrale (circolare, senso orario)
27 Piazza VI Febbraio – Largo Alpini – P. Virgilio – Largo d’Ancona – Cadorna (Staz. Nord) – Cairoli – Cordusio – La Scala – Cavour – Porta Venezia – Piazzale Bacone – Piazzale Loreto – Stazione di Lambrate – Lambrate
28 Ortica – Piazza Ascoli – Piazza Cincinnato – Stazione Centrale – Piazzale Principessa Clotilde – Lanza – Cairoli – Cadorna (Staz. Nord) – Largo d’Ancona – Piazzale F. Baracca – P. Vesuvio – P. Tirana
29 Piazza della Repubblica – Piazzale Principessa Clotilde – P. Sempione – Largo Alpini – Piazzale F. Baracca – Piazzale Aquileia – Staz. Genova – Piazzale XXIV Maggio – Porta Lodovica – Porta Romana – Porta Vittoria – Porta Venezia – Piazza della Repubblica [Circular route, counterclockwise]
30 Piazza della Repubblica – Porta Venezia – Porta Vittoria – Porta Romana – Porta Lodovica – Piazzale XXIV Maggio – Staz. Genova – Piazzale Aquileia – Piazzale F. Baracca – Largo Alpini – P. Sempione – Piazzale Principessa Clotilde – Piazza della Repubblica [Circular route, clockwise]
31 Bicocca – Segnano – Marche / Zara – Farini / Ferrari – Porta Garibaldi – Via Sella [- Cairoli – Porta Garibaldi – ]
33 Roserio – St. Certosa – Piazzale Francesco Accursio – P. Firenze – Bullona – Porta Garibaldi – Piazzale Principessa Clotilde – Stazione Centrale – Piazza Lima – Piazzale Bacone – Piazzale Loreto – Piazza Durante
38 Piazza Axum – Piazzale Segesta – P. de Angeli – Piazzale F. Baracca – Largo d’Ancona – Cadorna (Staz. Nord) – Cairoli – Cordusio – La Scala – Cavour – Piazzale Susa

Una “28” in livrea verde a due toni, primi anni ’70

Una delle prime “28” a uscire di revisione nella nuova livrea arancione fu la 1853 nel 1970. I numeri di servizio erano bianchi con paraurti grigi.

1853_2

Successivamente si sperimentarono numeri azzurri e la cassa in due tonalità di arancio, più chiaro nella parte superiore. La 1922 fu l’ultima carrelli ad uscire dalla revisione in due toni di verde, mente la 1829 fu l’ultima a circolare in verde nell’autunno del 1978. Dal 1972 si iniziò il montaggio del pantografo su tutte le motrici  e vennero avviati  i lavori di modifica della linea di contatto che si conclusero nel 1978 con la trasformazione della linea 23.

Il figurino della 1853 (in realtà la 1951) con veletta posteriore sbagliata: invece che indicare il numero della linea, riporta in percorso come quella anteriore

Livrea arancio con scritte nere e pantografo asimmetrico sono gli elementi caratterizzanti delle Ventotto dalla fine degli anni ’70 fino al 2007, quando venne reintrodotta, in via sperimentale prima e poi purtroppo in via definitiva, la livrea gialla semplificata degli anni ’20.

1978

1591

La 1951 e 1978 sono riprodotte nelle condizioni di servizio dell’anno 2000 quando erano operative le seguenti linee:

  • 1 piazza Castelli – Greco
  • 2 Bignami – Negrelli
  • 3 Bausan – Gratosoglio
  • 4 osp. Maggiore – Monte Velino
  • 5 Staz. Centrale – Ortica
  • 9 Staz. Centrale – staz. Genova
  • 11 Rimembranze di Lambrate – Bignami
  • 12 Molise – Roserio
  • 14 Lorenteggio – cimitero Maggiore
  • 15 Duomo – Rozzano
  • 19 Roserio – Duomo
  • 23 Lambrate -Fontana
  • 24 Axum – Vigentino
  • 27 VI Febbraio – v.le Ungheria
  • 29 circonvallazione sinistra
  • 30 circonvallazione destra
  • 33 Cacciatori delle Alpi – Rimembranze di Lambrate

Il figurino “autoprodotto” della Canarina; si tratterebbe di una semplice ricoloritura della 1853.

La “Canarina“, così sono state soprannominate le Ventotto ricolorate, non è conteplata, per ora e inspiegabilmente,  nella serie di tram milanesi. Si tratterebbe di una semplice ricoloritura della 1978/1951. Speriamo arrivi al più presto, magari con qualche matricola speciale.

Un'”arancina” a San Francisco. L’unica differenza con le milanesi è la presenza dei trolley in luogo dei pantografi

La 1818 a San Francisco in livrea oommemorativa verde

Una canarina a San Francisco, in servizio sulla linea F Fisherman’s Wharf – Market Street – Castro

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